Indice
In breve
Cos’è Otulfi Otulfi contiene il principio attivo “ustekinumab”, un anticorpo monoclonale. Gli anticorpi monoclonali sono proteine che riconoscono e legano determinate proteine specifiche presenti nell’organismo. Otulfi appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “immunosoppressori”. Questi medicinali riducono in parte l’attività del sistema immunitario.
- Principio attivo/i
- Ustekinumab
- Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
- Fresenius Kabi Deutschland GmbH
- Codice ATC
- L04AC05
Questo riepilogo non sostituisce il foglietto illustrativo né il parere medico.
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Foglio illustrativo
A cosa serve Otulfi 90 mg soluzione iniettabile in penna preriempita?
Cos’è Otulfi
Otulfi contiene il principio attivo “ustekinumab”, un anticorpo monoclonale.
Gli anticorpi monoclonali sono proteine che riconoscono e legano determinate proteine specifiche presenti nell’organismo.
Otulfi appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “immunosoppressori”. Questi medicinali riducono in parte l’attività del sistema immunitario.
A cosa serve Otulfi
Otulfi è usato per trattare le seguenti malattie infiammatorie:
- psoriasi a placchenegli adulti
- artrite psoriasica negli adulti
- malattia di Crohn da moderata a grave negli adulti. Psoriasi a placche
La psoriasi a placche è una condizione della pelle che causa infiammazione della pelle e delle unghie. Otulfi ridurrà l’infiammazione e altri segni della malattia.
Otulfi è usato negli adulti con psoriasi a placche da moderata a grave, che non possono usare ciclosporina, metotrexato o la fototerapia, o nei quali questi trattamenti non funzionano.
Artrite psoriasica
L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria delle articolazioni, di solito accompagnata dalla psoriasi.
Se ha una artrite psoriasica attiva lei sarà prima trattato con altri medicinali. Se non dovesse rispondere in
maniera adeguata a questi medicinali, potrà prendere Otulfi per:
- ridurre i segni ed i sintomi della malattia
- migliorare la funzionalità fisica
- rallentare il danno alle articolazioni.
La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria dell'intestino. Se ha la malattia di Crohn sarà trattato prima con altri farmaci. Se non risponde sufficientemente bene o è intollerante a questi medicinali, le potrà essere somministrato Otulfi per ridurre i segni e i sintomi della sua malattia.
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Cosa sapere prima di prendere Otulfi 90 mg soluzione iniettabile in penna preriempita?
Non usi Otulfi
- Se è allergico a ustekinumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel successivo paragrafo 6).
- Se è affetto da un’infezione attiva che il medico ritiene importante.
Se non è sicuro che una delle condizioni sopra riportate si riferisca a lei, ne parli con il medico o il farmacista, prima di usare Otulfi.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Otulfi. Il medico controllerà il suo stato di salute prima di ogni trattamento. Si assicuri di informare il medico, prima di ogni trattamento, in merito alle malattie da cui è affetto. Inoltre, informi il medico anche se è stato a contatto di recente con persone che avrebbero potuto avere la tubercolosi. Il medico la visiterà ed effettuerà degli esami per la tubercolosi, prima di somministrarle Otulfi. Se il medico ritiene che è a rischio tubercolosi è possibile che le somministri dei medicinali per curare la tubercolosi.
Attenzione agli effetti indesiderati gravi
Otulfi può causare gravi effetti indesiderati, incluse reazioni allergiche ed infezioni. Deve prestare attenzione a determinati segni della malattia mentre assume Otulfi. Vedere “Effetti indesiderati gravi” al
paragrafo 4 per una lista completa di questi effetti indesiderati.
Prima di usare Otulfi contatti il medico
- Se ha mai avuto una reazione allergica a ustekinumab. Chieda al medico se non è sicuro.
- Se ha mai avuto un qualsiasi tipo di cancro – questo perché gli immunosoppressori come Otulfi indeboliscono in parte il sistema immunitario. Questo può aumentare il rischio di cancro.
- Se è stato trattato per la psoriasi con altri medicinali biologici (un prodotto medicinale proveniente da una fonte biologica e solitamente somministrato mediante iniezione) – il rischio di cancro può essere più elevato.
- Se ha o ha avuto una recente infezione.
- Se ha mai avuto una qualsiasi lesione nuova o modificata entro l’area della psoriasi o sulla pelle normale.
- Se ha mai avuto una reazione allergica all’iniezione di Otulfi.Vedere “Attenzione agli effetti indesiderati gravi” nel paragrafo 4 per i segni di una reazione allergica.
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Se sta assumendo un qualsiasi altro tipo di trattamento per la psoriasi e/o artrite psoriasica – come un altro immunosoppressore o la fototerapia (quando il corpo è trattato con un tipo di luce
ultravioletta (UV)). Anche questi trattamenti possono indebolire in parte il sistema immunitario.
L’uso contemporaneo di queste terapie con Otulfi non è stato studiato. Tuttavia, è possibile che possa aumentare la possibilità di patologie correlate ad un indebolimento del sistema immunitario. - Se sta usando o ha mai usato iniezioni per il trattamento delle allergie – non è noto se Otulfi può avere un effetto su di esse.
- Se ha un’età uguale o maggiore ai 65 anni – può avere una maggiore probabilità di contrarre infezioni.
Se non è sicuro che una delle condizioni citate in precedenza possa riguardarla, ne parli con il medico o il farmacista prima di sottoporsi a un trattamento con Otulfi.
Durante il trattamento con ustekinumab alcuni pazienti hanno manifestato reazioni simili al lupus, incluso
lupus cutaneo o sindrome simile al lupus (sindrome simil-lupoide). Consulti immediatamente il medico se manifesta un’eruzione cutanea rossa, in rilievo e squamosa, talvolta con un margine più scuro, in aree della
pelle esposte al sole o in presenza di dolore articolare.
Attacco cardiaco e ictus
In uno studio su pazienti affetti da psoriasi trattati con ustekinumab sono stati osservati attacco cardiaco e ictus. Il medico controllerà regolarmente i fattori di rischio per le malattie cardiache e l’ictus per assicurarsi
che siano trattati in modo appropriato. Si rivolga immediatamente a un medico se sviluppa dolore toracico, debolezza o una sensazione anomala su un lato del corpo, flaccidità del volto, o anomalie del linguaggio o della vista.
Bambini e adolescenti
La penna pre-riempita di Otulfi non è raccomandata per l’uso nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni con psoriasi o malattia di Crohn perché non è stata studiata in questa fascia di età. Per i bambini a partire dai 6 anni e per gli adolescenti con psoriasi si devono invece usare la siringa pre riempita o il flaconcino. Per i bambini con malattia di Crohn che pesano almeno 40 kg devono essere utilizzati invece la soluzione per infusione, il flaconcino o la siringa preriempita.
Otulfi non è raccomandata per l’uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni con artrite psoriasica o nei bambini con malattia di Crohn che pesano meno di 40 kg perché non è stata studiata in questa fascia di età.
Altri medicinali, vaccini e Otulfi
Informi il medico o il farmacista:
- se sta assumendo, ha recentemente assunto oppure potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale
- se recentemente si è fatto vaccinare o sta per essere vaccinato. Alcuni tipi di vaccini (vaccini vivi) non devono essere somministrati mentre sta usando Otulfi.
- se ha ricevuto Otulfi durante la gravidanza, informi il pediatra del/la suo/a bambino/a del trattamento con Otulfi prima che il/la suo/a bambino/a riceva qualsiasi vaccino, inclusi vaccini vivi come il vaccino BCG (usato per la prevenzione della tubercolosi). Se ha ricevuto Otulfi durante la gravidanza, i vaccini vivi non sono raccomandati per il/la suo/a bambino/a nei primi dodici mesi dopo la nascita, a meno che il pediatra del/la suo/a bambino/a non raccomandi altrimenti.
Gravidanza e allattamento
- Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.
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Nei neonati esposti a ustekinumab nell’utero non è stato osservato un rischio maggiore di difetti
congeniti. Tuttavia, vi è una limitata esperienza con ustekinumab nelle donne in gravidanza. Pertanto,
è preferibile evitare l’uso di Otulfi in gravidanza. - Se è in età fertile, è consigliabile evitare di iniziare una gravidanza; deve usare un adeguato metodo contraccettivo durante l’uso di Otulfi e per almeno 15 settimane dopo la sospensione del trattamento con Otulfi.
- Ustekinumab può raggiungere il nascituro attraverso la placenta. Se ha ricevuto Otulfi durante la gravidanza, il/la suo/a bambino/a potrebbe avere un rischio maggiore di contrarre un’infezione.
- Se ha ricevuto Otulfi durante la gravidanza, è importante che ne informi il pediatra e gli altri operatori sanitari prima che il/la suo/a bambino/a riceva qualsiasi vaccino. Se ha ricevuto Otulfi durante la gravidanza, i vaccini vivi come il vaccino BCG (usato per la prevenzione della tubercolosi) non sono raccomandati per il/la suo/a bambino/a nei primi dodici mesi dopo la nascita, a meno che il pediatra non raccomandi altrimenti.
- Ustekinumab può essere escreto nel latte materno in quantità molto ridotte. Se sta allattando con latte materno o se prevede di allattare chieda consiglio al medico. Lei e il medico deciderete se deve
allattare o utilizzare Otulfi. Non può fare entrambe le cose.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Otulfi non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Otulfi contiene polisorbato 80 (E 433)
Questo medicinale contiene 0,04 mg di polisorbato 80 per ogni penna preriempita da 1 ml, equivalente a 0,04 mg/ml. I polisorbati possono provocare reazioni allergiche. Informi il medico se ha allergie note.
Come si usa Otulfi 90 mg soluzione iniettabile in penna preriempita?
Otulfi è destinato per l’uso sotto la guida e supervisione di un medico con esperienza nel trattamento delle condizioni per cui è indicato Otulfi.
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico. Discuta con il medico quando dovrà sottoporsi alle iniezioni e alle successive visite di controllo.
Quanto Otulfi viene somministrato
Sarà il medico a decidere di quanto Otulfi ha bisogno e per quanto tempo.
Adulti a partire dai 18 anni
Psoriasi e artrite psoriasica
- La dose iniziale raccomandata è 45 mg di Otulfi. I pazienti con un peso maggiore di 100 chilogrammi (kg) possono iniziare con una dose di 90 mg invece di 45 mg.
- Dopo la dose iniziale assumerà la dose successiva 4 settimane dopo, e poi ogni 12 settimane. Le dosi successive sono solitamente le stesse della dose iniziale.
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Durante il trattamento, la prima dose di circa 6 mg/kg di Otulfi le è somministrata dal medico mediante una flebo in vena fatta nel suo braccio (infusione endovenosa). Dopo la dose iniziale,
riceverà la dose successiva di 90 mg di Otulfi dopo 8 settimane, poi ogni 12 settimane con un’iniezione sotto la pelle (via sottocutanea). - In alcuni pazienti, dopo la prima iniezione sottocute, la dose di 90 mg di Otulfi può essere somministrata ogni 8 settimane. Il medico deciderà quando si dovrà ricevere la dose successiva.
Come viene somministrato Otulfi
- Otulfi è somministrato mediante un’iniezione sottocute (“per via sottocutanea”). All’inizio del trattamento, il personale medico o infermieristico può iniettarle Otulfi.
- Tuttavia, lei e il medico potete decidere se può iniettarsi Otulfi da solo. In questo caso, le verrà insegnato come iniettarsi Otulfi da solo.
- Per le istruzioni su come iniettare Otulfi, vedere “Istruzioni per la somministrazione” alla fine di questo foglio illustrativo.
Informi il medico nel caso in cui abbia eventuali domande sull’iniezione da praticare da solo.
Se usa più Otulfi di quanto deve
Se ha usato o ha ricevuto troppo Otulfi, informi immediatamente il medico o il farmacista. Porti sempre la confezione esterna del medicinale con sé, anche se è vuota.
Se dimentica di usare Otulfi
Se dimentica una dose, contatti il medico o il farmacista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con Otulfi
Non è pericoloso interrompere l’impiego di Otulfi. Tuttavia, se interrompe il trattamento i sintomi possono ripresentarsi. Nel caso in cui abbia ulteriori domande sull’uso di questo medicinale, chieda al medico o al
farmacista.
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Quali sono gli effetti collaterali di Otulfi 90 mg soluzione iniettabile in penna preriempita?
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati gravi
Alcuni pazienti possono presentare gravi effetti indesiderati che possono necessitare di un trattamento urgente.
Reazioni allergiche – queste possono necessitare di un trattamento urgente, quindi contatti il medico o richieda assistenza medica di urgenza se nota uno dei seguenti segni.
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Reazioni allergiche gravi (“anafilassi”) sono rare in pazienti che assumono ustekinumab
(interessano fino a 1 paziente su 1 000). I segni includono: O difficoltà a respirare o a deglutire
O bassa pressione sanguigna, che può causare capogiri o sensazione di testa leggera O gonfiore della faccia, delle labbra, della bocca o della gola. - I segni comuni di una reazione allergica includono eruzione cutanea ed orticaria (interessano
fino a 1 paziente su 100).
In rari casi sono state riportate reazioni polmonari allergiche e infiammazione polmonare in pazienti che ricevono ustekinumab. Informi immediatamente il medico se sviluppa sintomi come tosse, mancanza di respiro e febbre.
Se presenta una reazione allergica grave, il medico può decidere che lei non deve usare Otulfi di nuovo.
Infezioni – queste possono necessitare di un trattamento urgente, quindi contatti subito il medico se nota uno dei seguenti segni.
- Le infezioni del naso e della gola e il raffreddore comune sono comuni (interessano fino a 1 paziente su 10).
- Le infezioni del torace sono non comuni (possono interessare fino ad 1 paziente su 100)
- L’infiammazione del tessuto sottocutaneo (‘cellulite’) è non comune (interessa fino a 1 paziente su 100).
- Herpes zoster (un tipo di eruzione cutanea dolorosa con vesciche) è non comune (interessa fino a 1 paziente su 100).
Otulfi può diminuire la capacità di combattere le infezioni. Alcune infezioni possono diventare gravi e possono includere infezioni provocate da virus, funghi, batteri (inclusi quelli della tubercolosi) o parassiti, comprese infezioni che si verificano principalmente nelle persone con sistema immunitario indebolito (infezioni opportunistiche). In pazienti trattati con ustekinumab sono state segnalate infezioni opportunistiche del cervello (encefalite, meningite), dei polmoni e degli occhi.
Deve prestare attenzione ai segni di infezione mentre sta usando Otulfi. Questi includono:
- febbre, sintomi simil influenzali, sudorazione notturna, perdita di peso
- sensazione di stanchezza o di fiato corto, tosse persistente
- caldo, pelle arrossata e dolente, o una eruzione cutanea dolorosa e con vesciche
- bruciore quando urina
- diarrea
- disturbo visivo o perdita della vista
- cefalea, rigidità del collo, sensibilità alla luce, nausea o confusione
Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi di questi segni di infezione. Questi possono essere segni di infezioni come infezioni del torace, infezioni della cute, herpes zoster o infezioni opportunistiche che possono avere complicanze gravi. Si rivolga al medico se ha un qualsiasi tipo di infezione che persiste o
continua a ripresentarsi. Il medico può decidere di interrompere Otulfi fino a quando l’infezione non si risolve. Inoltre, informi il medico se ha eventuali tagli o ferite aperte che possono infettarsi.
Desquamazione cutanea – aumento del rossore e desquamazione della cute su un’ampia superficie del corpo possono essere sintomi di psoriasi eritrodermica o dermatite esfoliativa, le quali sono gravi condizioni della pelle. Se nota uno di questi segni deve informare immediatamente il suo medico.
Altri effetti indesiderati
Effetti indesiderati comuni (interessano fino a 1 paziente su 10)
- Diarrea
- Nausea
- Vomito
- Sensazione di stanchezza
- Sensazione di capogiro
- Mal di testa
- Prurito
- Dolore alla schiena, muscolare o articolare
- Mal di gola
- Arrossamento e dolore nel sito dell’iniezione
- Sinusite
Effetti indesiderati non comuni (interessano fino a 1 paziente su 100)
- Infezioni dentali
- Infezione micotica vaginale
- Depressione
- Naso chiuso o che cola
- Sanguinamento, lividi, rigidità, gonfiore e prurito nel punto in cui viene eseguita l’iniezione
- Sentirsi debole
- Palpebra cadente e rilassamento muscolare ad un lato del viso (“paralisi facciale” o “paralisi di Bell”), che solitamente è temporanea
- Un cambiamento della psoriasi con rossore e nuove bolle cutanee piccole, gialle o bianche, talvolta accompagnate da febbre (psoriasi pustolosa)
- Desquamazione della pelle (esfoliazione della pelle)
- Acne
Effetti indesiderati rari (interessano fino a 1 paziente su 1 000)
- Rossore e desquamazione della cute su un’ampia superficie del corpo, che possono essere pruriginosi o dolorosi (dermatite esfoliativa). Sintomi simili alcune volte si sviluppano come una naturale evoluzione nella tipologia dei sintomi della psoriasi (psoriasi eritrodermica)
- Infiammazione dei piccoli vasi sanguigni, che può portare a un’eruzione cutanea con piccoli bozzi rossi o viola, febbre o dolore articolare (vasculite)
Effetti indesiderati molto rari (interessano fino a 1 paziente su 10 000)
- Formazione di vesciche cutanee con possibile arrossamento, prurito e dolore (pemfigoide bolloso).
- Lupus cutaneo o sindrome simile al lupus (eruzione cutanea rossa, in rilievo e squamosa su aree della pelle esposte al sole, talvolta in presenza di dolore articolare).
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetti indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Principi editoriali
Tutte le informazioni utilizzate provengono da fonti verificate (istituzioni riconosciute, specialisti, studi di università rinomate). Diamo grande importanza alla qualifica degli autori e al fondamento scientifico delle informazioni.


