Indice
In breve
Elfabrio contiene il principio attivo pegunigalsidasi alfa ed è usato come terapia enzimatica sostitutiva in pazienti adulti con malattia di Fabry confermata. La malattia di Fabry è una rara malattia genetica che può colpire molte parti del corpo.
- Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
- Chiesi Farmaceutici S.p.A
- Stato di dispensazione
- Dispensazione da parte di una farmacia (pubblica)
- Codice ATC
- A16AB20
Questo riepilogo non sostituisce il foglietto illustrativo né il parere medico.
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Foglio illustrativo
A cosa serve Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione?
Elfabrio contiene il principio attivo pegunigalsidasi alfa ed è usato come terapia enzimatica sostitutiva in pazienti adulti con malattia di Fabry confermata. La malattia di Fabry è una rara malattia genetica che può colpire molte parti del corpo. Nei pazienti con malattia di Fabry, le sostanze grasse non vengono rimosse dalle cellule del corpo e si accumulano alle pareti dei vasi sanguigni, contribuendo a
provocare il malfunzionamento degli organi. Questi grassi si accumulano nelle cellule dei pazienti perché questi non hanno quantità sufficienti di un enzima chiamato α-galattosidasi-A, che è
responsabile della loro scissione. Elfabrio viene usato a lungo termine per integrare o sostituire questo enzima in pazienti adulti con malattia di Fabry confermata.
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Cosa sapere prima di prendere Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione?
Non usi Elfabrio
se è gravemente allergico a pegunigalsidasi alfa o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di usare Elfabrio.
Se viene trattato con Elfabrio, potrebbe manifestare un effetto indesiderato durante o subito dopo la flebo (infusione) usata per somministrare il medicinale (vedere paragrafo 4). Questo effetto è noto come reazione correlata all'infusione e può talvolta essere grave.
- Le reazioni correlate all'infusione includono capogiri, mal di testa, nausea, pressione sanguigna bassa, stanchezza e febbre. Se manifesta una reazione correlata all'infusione, si rivolga immediatamente al medico.
- Se ha una reazione correlata all'infusione, le potrebbero essere somministrati altri medicinali per trattare o aiutare a prevenire reazioni future. Questi includono medicinali usati per trattare le allergie (antistaminici), medicinali usati per trattare la febbre (antipiretici) e medicinali per controllare l'infiammazione (corticosteroidi).
- Se la reazione correlata all'infusione è grave, il medico interromperà immediatamente l'infusione e le somministrerà un trattamento farmacologico appropriato o rallenterà la velocità dell'infusione.
- Se le reazioni correlate all'infusione sono gravi e/o vi è una perdita di effetto del medicinale, il medico eseguirà un esame del sangue per verificare la presenza di anticorpi che potrebbero influenzare l'esito del trattamento.
- La maggior parte delle volte le potrà comunque essere somministrato Elfabrio anche se manifesta una reazione correlata all'infusione.
In casi molto rari, il suo sistema immunitario potrebbe non essere in grado di riconoscere Elfabrio, provocando una malattia immunologica dei reni (glomerulonefrite membranoproliferativa). Durante gli studi clinici si è verificato un solo caso e l'unico sintomo segnalato è stata la riduzione temporanea della funzionalità renale con un eccesso di proteine nelle urine. I sintomi si sono risolti con l'interruzione del trattamento.
Monitoraggio del trattamento
Nei pazienti che sono passati a Elfabrio 2 mg/kg di peso corporeo una volta ogni 4 settimane deve essere eseguito un monitoraggio regolare (ad es. dopo 3, 6, 12, 18 e 24 mesi). Il monitoraggio deve includere almeno una valutazione di Lyso-Gb3, dei parametri renali (eGFR, proteinuria) e cardiaci (LVMi, NT-proBNP, troponina o ECG) e dei parametri biochimici. Eventuali variazioni di un singolo parametro devono essere interpretate nel contesto dello stato clinico generale del paziente e un peggioramento clinicamente rilevante deve portare alla rivalutazione del regime di trattamento.
Bambini e adolescenti
Questo medicinale non deve essere usato in bambini e adolescenti. La sicurezza e l'efficacia di Elfabrio nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 17 anni non sono state ancora stabilite.
Altri medicinali e Elfabrio
Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Gravidanza e allattamento
Non deve usare Elfabrio se è in gravidanza in quanto non vi è esperienza con l'uso di Elfabrio in donne in gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico prima di ricevere questo medicinale.
Non è noto se Elfabrio sia escreto nel latte materno. Informi il medico se sta allattando o sta pianificando di allattare. Il medico la aiuterà a decidere se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con Elfabrio, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio di Elfabrio per lei.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Elfabrio può causare capogiri o vertigini. Se avverte dei capogiri o delle vertigini o se ha uno svenimento (sincope) il giorno del trattamento con Elfabrio, non guidi veicoli e non usi macchinari finché non si sente meglio.
Elfabrio contiene sodio
Questo medicinale contiene 46 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino da 10 mL. Questo equivale al 2% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Questo medicinale contiene 11,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino da 2,5 mL. Questo equivale all’1% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
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Quali sono gli effetti collaterali di Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione?
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti indesiderati si verifica durante o poco dopo l'infusione ("reazione correlata all'infusione", vedere paragrafo 2 "Avvertenze e precauzioni").
Durante il trattamento con Elfabrio, potrebbe manifestare una delle seguenti reazioni:
Effetti indesiderati gravi
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
ipersensibilità e reazione allergica grave (i sintomi includono contrazione eccessiva e prolungata dei muscoli delle vie aeree che causa difficoltà respiratorie [broncospasmo], gonfiore di viso, bocca e gola, respiro sibilante, pressione sanguigna bassa, orticaria, difficoltà di deglutizione, eruzione cutanea, fiato corto, rossore, fastidio al torace, prurito, nausea, brividi, starnuti e congestione nasale)
Se si verificano questi effetti indesiderati, si rivolga immediatamente a un medico e interrompa l'infusione. Il medico le darà un trattamento farmacologico, se necessario.
Altri effetti indesiderati includono
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- reazioni correlate all'infusione
- debolezza
- nausea
- eruzione cutanea
- dolore addominale
- capogiri
- dolore
- dolore al petto
- mal di testa
- dolore muscolare e articolare
- sensazioni come intorpidimento, formicolio o punture di spilli (parestesia)
- prurito
- diarrea
- vomito
- brividi
- arrossamento della pelle (eritema)
- sensazione di giramento (vertigini), irritabilità o confusione
- alterazione del normale ritmo del cuore
- agitazione
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- tremore
- pressione sanguigna alta (ipertensione)
- broncospasmo (contrazione dei muscoli bronchiali, che causa l'ostruzione delle vie respiratorie) e difficoltà a respirare
- irritazione della gola
- tensione della gola
- aumento della temperatura corporea
- difficoltà a dormire (insonnia)
- sindrome delle gambe senza riposo
- danno ai nervi delle braccia e delle gambe che causa dolore o intorpidimento, bruciore e formicolio (neuropatia periferica)
- dolore ai nervi (nevralgia)
- sensazione di bruciore
- svenimento (sincope)
- rossore
- malattia da reflusso gastroesofageo (in cui l'acido dello stomaco risale nell'esofago)
- infiammazione del rivestimento dello stomaco (dispepsia)
- indigestione
- gas (flatulenza)
- diminuzione della sudorazione (ipoidrosi)
- malattia immunologica dei reni che causa un eccesso di proteine nelle urine e il malfunzionamento dei reni (glomerulonefrite membranoproliferativa)
- malattia renale cronica
- eccesso di proteine nelle urine (proteinuria)
- danno ai tessuti quando il medicinale che viene normalmente infuso in una vena fuoriesce o viene infuso accidentalmente nel tessuto circostante (stravaso in sede di infusione)
- gonfiore della parte inferiore delle gambe o delle mani (edema)
- gonfiore delle braccia o delle gambe
- malattia simil-influenzale
- congestione nasale e starnuti
- dolore in sede di infusione
- aumento dell'acido urico nel sangue, aumento del rapporto proteine/creatinina nelle urine, globuli bianchi nelle urine, evidenziati da esami di laboratorio
- aumento del peso
- pressione sanguigna bassa (ipotensione)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell'allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservare Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione?
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull'etichetta e sulla scatola dopo “EXP” / “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).
Dopo la diluizione, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non viene usata immediatamente, la soluzione diluita deve essere conservata per non più di 24 ore in frigorifero (2 °C - 8 °C) o per non più di 8 ore a temperatura ambiente (inferiore a 25 °C).
Non usi questo medicinale se nota particolato o alterazioni del colore.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Altre informazioni su Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione
Cosa contiene Elfabrio
- Il principio attivo è pegunigalsidasi alfa. Ogni flaconcino contiene 20 mg di pegunigalsidasi alfa in 10 mL o 5 mg di pegunigalsidasi alfa in 2,5 mL (2 mg/mL).
- Gli altri componenti sono: sodio citrato tribasico diidrato, acido citrico e sodio cloruro (vedere paragrafo 2 "Elfabrio contiene sodio").
Descrizione dell’aspetto di Elfabrio e contenuto della confezione
Soluzione trasparente e incolore in flaconcino di vetro trasparente con tappo in gomma e sigillato con capsula di chiusura a strappo in alluminio.
Confezioni: 1, 5 o 10 flaconcini.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Chiesi Farmaceutici S.p.A. Via Palermo 26/A
43122 Parma Italia
Produttore
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Via San Leonardo 96
43122 Parma
Italia
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
| België/Belgique/Belgien | Lietuva |
| Chiesi sa/nv | Chiesi Pharmaceuticals GmbH |
| Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00 | Tel: + 43 1 4073919 |
| България | Luxembourg/Luxemburg |
| ExCEEd Orphan Distribution d.o.o. | Chiesi sa/nv |
| Тел.: +359 87 663 1858 | Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00 |
| Česká republika | Magyarország |
| Chiesi CZ s.r.o. | ExCEEd Orphan Distribution d.o.o. |
| Tel: + 420 261221745 | Tel.: +36 70 612 7768 |
| Danmark | Malta |
| Chiesi Pharma AB | Chiesi Farmaceutici S.p.A. |
| Tlf: + 46 8 753 35 20 | Tel: + 39 0521 2791 |
| Deutschland | Nederland |
| Chiesi GmbH | Chiesi Pharmaceuticals B.V. |
| Tel: + 49 40 89724-0 | Tel: + 31 88 501 64 00 |
| Eesti | Norge |
| Chiesi Pharmaceuticals GmbH | Chiesi Pharma AB |
| Tel: + 43 1 4073919 | Tlf: + 46 8 753 35 20 |
| Ελλάδα | Österreich |
| Chiesi Hellas AEBE | Chiesi Pharmaceuticals GmbH |
| Τηλ: + 30 210 6179763 | Tel: + 43 1 4073919 |
| España | Polska |
| Chiesi España, S.A.U. | ExCEEd Orphan Distribution d.o.o. |
| Tel: + 34 934948000 | Tel.: +48 799 090 131 |
| France | Portugal |
| Chiesi S.A.S. | Chiesi Farmaceutici S.p.A. |
| Tél: + 33 1 47688899 | Tel: + 39 0521 2791 |
| Hrvatska | România |
| Chiesi Pharmaceuticals GmbH | Chiesi Romania S.R.L. |
| Tel: + 43 1 4073919 | Tel: + 40 212023642 |
| Ireland | Slovenija |
| Chiesi Farmaceutici S.p.A. | CHIESI SLOVENIJA, d.o.o. |
| Tel: + 39 0521 2791 | Tel: + 386-1-43 00 901 |
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Tutte le informazioni utilizzate provengono da fonti verificate (istituzioni riconosciute, specialisti, studi di università rinomate). Diamo grande importanza alla qualifica degli autori e al fondamento scientifico delle informazioni.


